Perché scegliere il nostro Studio legale tributario

Lo Studio legale tributario Marino è fortemente specializzato nella consulenza fiscale e tributaria, soprattutto in sede contenziosa

dinanzi le Commissioni Tributarie e la Corte di Cassazione.

Grazie all'elevata esperienza acquisita nel settore, lo Studio di consulenza fiscale e tributaria Marino è in grado di assistere e difendere i propri clienti con i più elevati livelli di professionalità ed affidabilità, sia a livello stragiudiziale (ad esempio, fornendo pareri scritti e verbali a fronte di quesiti e problmatiche fiscali del cliente, o rapportandosi con gli Uffici dell'Agenzia delle Entrate o dell'ex Equitalia - oggi Agenzia delle Entrate - Riscossione), sia a livello giudiziale (tramite la proposizione di ricorsi alle Commissioni Tributarie e anche di un ricorso tributario alla Corte di Cassazione).

Il cliente, previo appuntamento, viene ricevuto presso lo Studio avente sede di Roma, Via Ruffini 2/a, dove potrà esporre i propri quesiti di carattere fiscale e tributario (o anche semplici dubbi in materia) al fine di ottenere  rapide e puntuali risposte e/o soluzioni.

Il codice etico dello Studio legale tributario Marino impone la massima trasparenza nei confronti del clente, il quale viene sin da subito informato anche sui costi dell'attività di consulenza fiscale e tributaria.

News dello studio

lug5

05/07/2018

La cartella di pagamento è nulla se non contiene il calcolo degli interessi per ciascuna annualità d’imposta.

STUDIO LEGALE TRIBUTARIO MARINO Roma, Via Ruffini 2/a   Con la recente sentenza n. 10481/2018 del 3 maggio 2018, la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione ha confermatol’orientamento

giu13

13/06/2018

Come difendersi contro l’iscrizione ipotecaria eseguita dall’Agenzia della Riscossione.

  Con la recente sentenza n. 12309/2018, la Corte di Cassazione ha stabilito che è sempre tempestivo il ricorso contro l’iscrizione d’ipoteca quando l’Agente della

apr30

30/04/2018

Le foresterie scontano la “cedolare secca” sugli affitti – secondo i Giudici tributari l’opzione per la “cedolare secca” è legittima se il conduttore è una società che intende destinare l’immobile locato ad abitazione dei propri dipendenti.

Come è noto, l’art. 3 del d.lgs. 14 marzo 2011, n. 23, ha introdotto la cd. “cedolare secca” sulle locazioni, ossia un regime alternativo alla tassazione Irpef del reddito